Lettera aperta al giornale “La Sicilia”, pubblicata l’8 luglio 2015

Il CoReSa ha voluto denunciare la cattiva organizzazione del Servizio 118 che riguarda il soccorso infermi e infortunati, ponendo l’attenzione sul modo di gestire le eccedenze 118 e sulle spese delle ASP, aggravate dagli errori che il Servizio 118 sta compiendo.

Di seguito riportiamo il testo integrale della lettera, pubblicata dal giornale “La Sicilia” di Catania in data 08/07/2015.

Al Giornale La Sicilia di Catania
Viale Odorico da Pordenone, 95126 CATANIA
e-mail: segreteria@lasicilia.it
fax: 095 336466
tel. 095 253111

Gent.mo sig. Direttore del Giornale “La Sicilia” di Catania,
Con la presente, vi preghiamo di pubblicare il seguente articolo
per portare a conoscenza l’opinione pubblica, il modo di spendere della sanità regionale nel settore del trasporto di emergenza e urgenza.
Lo scrivente è il responsabile regionale del Co.re.sa. coordinamento che riunisce le associazioni che operano nel settore del trasporto sanitario, e che dal 2012 ha dato avvio ad una collaborazione con il seus s.c.p.a. per i servizi in eccedenza del 118. E cioè se vi sono delle chiamate e la centrale operativa, ha già le ambulanze impegnate in servizio di soccorso 118, può avvalersi delle ambulanze delle Associazioni di Volontariato aderenti al Coresa, o ad altri organismi Misericordie, Anpas e CRESS, per dare incarico alla ambulanza in eccedenza messa in postazione e a cui è riconosciuta un rimborso forfettario delle spese pari a 80 €. a servizio. Appare chiaro che il servizio è a chiamata e dunque se la postazione in eccedenza non viene attivata la seus non riconosce alcun rimborso spese.
Ora accede che
in data 10.06.2015 il presente Coordinamento ha inviato alla Centrale Operativa di Catania (organo operativo del SEUS), in nome e per conto dell’associazione New Città di Catania onlus, sua aderente, una lettera (successivamente integrata in cui si manifestava l’intento di tutte le associazioni aderenti al co.re.sa. di restare in postazione alla plaia secondo una turnazione settimanale) con la quale si dichiarava la disponibilità della associazione, a collaborare con la Direzione della Centrale Operativa di Catania con particolare riferimento alla possibilità di utilizzo dell’ambulanza presso la zona della Plaia, esattamente presso il “lido azzurro”, durante il periodo estivo per i servizi di trasporto in emergenza e urgenza nel territorio suddetto.
Ad una prima comunicazione di avvenuto protocollo della suddetta richiesta, e ad una sussessiva comunicazione della richiesta del SEUS alla Centrale Operativa, ha fatto seguito il rifiuto da parte del Responsabile della Centrale Operativa Ct/Sr/Rg, Dott.ssa Bartoli, ad avviare la richiesta collaborazione con le associazioni aderenti al Coresa nell’espletamento del servizio di eccedenza 118 nel periodo e nel luogo indicati. Dal momento che è comunemente risaputo, come precisato sopra, che l’espletamento di tali servizi di soccorso in emergenza e urgenza espletati dalle associazioni onlus di volontariato, nostre aderenti, siano pagati solo a chiamata, e pertanto, non si ben comprende su quale giustificazione logica e rispondente a ragioni di efficienza ed economicità possa essersi basato il rifiuto alla nostra richiesta.
La proposta avanzata costituisce, infatti, un’ottima occasione per fornire alla comunità locale della plaia di Catania (dove nei giorni di maggiore affluenza, siamo in presenza di circa 80.000-90.000 persone) un servizio di sicurezza e soccorso in più e una maggiore efficienza del servizio soprattutto con riguardo ai tempi di intervento (trovandosi l’Ambulanza in postazione alla Plaia), oltre che di risparmio per l’amministrazione sanitaria che si troverebbe a dover pagare l’associazione solo ed esclusivamente in caso di chiamata, e, quindi, solo in caso di effettivo espletamento dei servizi, e non già per la presenza costante e giornaliera che l’associazione comunque assicurerebbe.
Tale questione, per di più, cozza con un recente decisione dell’ASP di Catania di affidare un servizio di postazione di soccorso a mezzo ambulanza in quel di Riposto e Giarre per la stagione estiva ad una associazione locale al costo di 19.800,00 €. al mese. La sproporzione tra quello che si spende e ciò che si fà non è tanto nella spesa che l’ASP di Catania decide di sopportare, ma nel fatto che l’ASP è socio nella società consortile per azioni denominata “SEUS scpa” che possiede 254 postazioni per il servizio di soccorso ed emergenza 118, e prima di andare ad affrontare tale spesa poteva “o doveva” verificare la disponibilità di accedere ad un servizio sostitutivo o verificare attraverso l’aiuto delle associazioni di volontariato, con il servizio di eccedenza, la fattibilità di tale servizio attraverso un possibile ed effettivo risparmio di spesa, come nel caso sopradescritto per quanto attiene alla plaia di Catania.
Rimaniamo comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento o ulteriore informazione sulla questione posta.
Cordialmente

Il Presidente
Avv. Gioacchino Sanfilippo

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